Come è noto ai signori
uomini e soprattutto come recita il libretto a conclusione dell’opera ‘..a
tutti, se vuole, la donna la fa’. Su questo asserto sono stati scritti fiumi di
romanzi, tragedie, poesie e quant’altro a raccontare che il gentil sesso sa
essere tanto frivolo e civettuolo, quanto furbo e macchinatore. Questo
dramma giocoso non è da meno e viene ad essere la sintesi di queste
caratteristiche, miscelate con sorriso e spirito bonario. Giocosa è chiaramente
l’atmosfera della narrazione, ma ‘drammatico’ è lo scorno che il potente Bey
Mustafà si trova a subire venendo gabbato praticamente da tutti coloro che gli
girano attorno. L’allestimento che diversi anni fa Pier Luigi Pizzi pensò per questo spettacolo, ripreso per
l’occasione dalla Fondazione Arena di Verona, sviluppa questo tema affrontando
con leggerezza le vicissitudini della bella italiana portata di forza nella
città di Algeri, che non si perde d’animo e riesce a scappare via
tranquillamente con tutti i suoi compari facendola sotto il naso al grande sultano.
lunedì 3 febbraio 2014
venerdì 31 gennaio 2014
LA CLEMENZA DI TITO, W.A. MOZART – TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, giovedì 30 gennaio 2014
Nello stesso periodo in cui Mozart componeva il delizioso Flauto magico, ossia
nell’ultimo suo anno di vita, il 1791, il compositore austriaco terminò anche il
suo ultimo capolavoro serio: La clemenza di Tito, tratta da Metastasio e su
libretto di Caterino Mazzolà, poeta che dovette rivederne il testo affinché
fosse più ‘adatto’ alla musica del salisburghese. Due mondi completamente
diversi, una fiaba ed un dramma storico, ma che manifestano entrambi come
sentimenti di amore, gelosia e brama di potere, possano manifestarsi
in ogni genere, tanto nella fantasia quanto nella vita reale. Ma soprattutto in
ambo i casi viene sottolineato il fatto che un uomo di potere, un imperatore romano in
questo caso, possa essere conosciuto ed amato per la sua proverbiale
magnanimità. E’ noto infatti come questa opera fu scritta per celebrare l’allora
regnante Leopoldo II d’Asburgo, successore di Giuseppe II, in occasione della
sua incoronazione come re di Boemia.
Per celebrarlo degnamente Mozart chiama in causa il ‘clemente’ Tito,
ossia il sovrano per eccellenza, colui che mette sempre al primo posto il suo
impero fatto di persone più che di territori, a discapito anche dei suoi
sentimenti. Ha infatti occasione in più momenti di esprimere la sua grandezza, nel
rifiutare il ricco bottino di guerra offerto dal prefetto Publio, per donarlo
al popolo; nel rinunciare al matrimonio con Servilia sapendola innamorata di
Annio; nel dubitare della colpevolezza dell’amico fidato Sesto, nonostante le
evidenze; ed appunto nell’atto finale di perdono generale verso i cospiratori, motivo
chiave di questa opera.
lunedì 27 gennaio 2014
VERONA LIRICA PREMIA ELENA MOSUC CON UNO STRAORDINARIO CONCERTO AL TEATRO FILARMONICO – VERONA, domenica 26 gennaio 2014
Il primo concerto del 2014 si apre in bellezza per l’associazione Verona
Lirica, con un teatro sempre più pieno di soci e con tanta voglia di
ricominciare a far musica. L’occasione felice vede la premiazione del soprano Elena
Mosuc per la sua importante carriera internazionale e per augurarle
ancora tanti successi in futuro. Il suo ampio repertorio l’ha vista trionfare
con Donizetti e Bellini, Mozart e naturalmente Verdi, ma anche Offenbach,
Strauss, e l’elenco è ancora molto lungo; sempre con intense interpretazioni
che hanno reso celebre il soprano in tutto il mondo. Quest’estate ha commosso
con la sua Violetta al festival areniano del centenario e giustamente
l’associazione veronese ha voluto premiarla anche per il suo contributo al
successo delle recenti serate d’opera nella città veneta.
sabato 18 gennaio 2014
LA SCALA DI SETA , GIOACHINO ROSSINI – VENEZIA, TEATRO MALIBRAN, venerdì 17 gennaio 2014
Prosegue
il felice progetto ‘Atelier della Fenice al Teatro Malibran’ di Venezia, che
vede impegnati i giovani dell’Accademia di Belle Arti del capoluogo lagunare
nell’allestimento scenico e nella realizzazione di tutte e cinque le farse
comiche che Gioachino Rossini concepì per il fu Teatro Moisè del
capoluogo veneto, negli anni 1810-13. Tale progetto vede il teatro Malibran
come centro per la sperimentazione e per la messa in scena degli elaborati dell’accademia;
così ecco che, dopo gli allestimenti de ‘L’inganno felice’e ‘La cambiale di
Matrimonio’, quest’anno è la volta de ‘La Scala di Seta’, da 'L'échelle de soie' di F.A.E. de Planard, scritto pochi anni prima di questo gruppo operistico. La supervisione
del progetto è di Bepi
Morassi, che cura proprio la regia di questo spettacolo.
Ancora
un gioco delle parti, in cui i malintesi e gli scambi di persona la fanno da
padrona. Rossini era straordinario nel dipingere musicalmente i caratteri dei personaggi
che, ispirati all’opera buffa settecentesca, vedono spesso in azione donne scaltre e volitive, innamorati galanti, immancabili personaggi eccentrici ed austeri uomini a far progetti sistematicamente disattesi. Questi individui si muovono in un vortice di
situazioni susseguenti, si lasciano trascinare dagli eventi fino al
disvelamento conclusivo ed al caratteristico finale da ‘tarallucci e vino’.
venerdì 17 gennaio 2014
PARSIFAL, R. WAGNER - TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA, 16 gennaio 2014
PARSIFAL
“Dies alles - hab' ich nun geträumt? “
“Dies alles - hab' ich nun geträumt? “
Devo confessarvi che non mi capitava da parecchio di uscire
da teatro al termine di uno spettacolo e ritrovarmi completamente assorbito in
un turbine di riflessioni e sentimenti contrastanti come accaduto questa volta.
La colpa, (o il merito) di tale stato d'animo va
indubbiamente all'intelligenza di chi ha creato uno spettacolo (ma il termine è
riduttivo...) che ha saputo destrutturare un titolo come Parsifal ormai abusato
e spesso ridotto o ad una storiella cavalleresca\medievale, oppure a turpiloqui
registici nemmeno degni di essere presi in considerazione.
lunedì 13 gennaio 2014
DIE ZAUBERFLÖTE, W. A. MOZART – TEATRO COMUNALE DI BOLZANO, domenica 12 gennaio 2014
Singspiel in due atti
Libretto Emanuel Schikaneder
Libretto Emanuel Schikaneder
Scritta nel 1791, l’opera di Mozart che è tra le più amate anche dai
piccini, vide la luce il 30 settembre di quell’anno in cui come è noto il compositore
morì, senza godere del successo che lo spettacolo ottenne nelle numerose repliche
successive. Se anche furono soprattutto le incombenze finanziarie a spingere il
compositore ad accettare l’incarico dell’amico Schikaneder di comporre questa
opera cantata e recitata, la cui trama piaceva particolarmente al librettista,
non meno intrisa di significati e di contenuti profondi rispetto alle altre sue opere è l’intera vicenda. Oltre
ai richiami etico morali, come noto il salisburghese era adepto massone e
credeva molto ai principi del movimento, molti hanno visto anche alcuni riferimenti
alla vita privata dello stesso Amadeus, in un intrecciarsi di simboli che tra l’umano
ed il fiabesco ne decretarono il successo che concluse degnamente la vita artistica del
grande autore.
mercoledì 1 gennaio 2014
CONCERTO PER FESTEGGIARE IL NUOVO ANNO AL COMUNALE DI VICENZA, martedì 31 dicembre 2013, ore 22,00
Se
c’è qualcosa di cui la gente ha bisogno in certe occasioni è un momento per rilassarsi,
divertirsi, e passare quindi delle ore serene all’insegna del buon umore. Tutto
ciò può la musica, ed alla fine di un anno difficile per tutto il Paese è quel
che ci vuole per augurarsi che il successivo sia quanto meno più sereno. Così
il concerto di fine anno al Comunale di Vicenza ha voluto essere all’insegna della
danza e della leggerezza, con la bellezza delle note delle sinfonie operistiche di Rossini
e Mozart, delle melodie di Verdi, a concludere l’anno a lui dedicato, la
delicatezza di Lehar e qualche incursione negli immancabili pezzi degli Strauss
per approdare con più ottimismo al 2014.
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