Rappresentare
Shakespeare con un’opera lirica è sempre una grande sfida che comporta una
profonda conoscenza dell’autore e la ricerca della musica che meglio possa
rappresentare gli eventi narrati. È questo il caso della meravigliosa ‘The
Tempest’, opera in tre atti su libretto di Meredith Oakes, scritta dal
giovanissimo compositore Thomas Adès,
nato a Londra nel 1971, che arriva finalmente in DVD. Ispirata proprio all’ultimo
capolavoro di Shakespeare, questa composizione è targata 2004 e ha visto sin
dal suo debutto alla Royal Opera House di Londra un immediato e grande successo
generale. Costituisce soltanto il secondo lavoro operistico del compositore,
dopo l’esordio con ‘Powder her face’ del 1995, ma ha saputo conquistare tutti
per la ricchezza musicale e la varietà vocale offerta. Il Metropolitan House di
New York lo ha messo in scena nel 2012 con una produzione sontuosa e
favolistica ideata dal regista Robert Lepage, volta a cogliere lo
spirito del racconto shakespeariano, sospeso tra la concretezza e la fantasia dei diversi personaggi.
sabato 19 aprile 2014
lunedì 14 aprile 2014
DO RE MI…..PRESENTO – intervista a MANUELA CUSTER
L' Artista che incontriamo oggi è sicuramente una delle più eclettiche ed in continua
evoluzione tra le interpreti dei nostri giorni. Conosciamo meglio Manuela Custer, apprezzato mezzosoprano di Novara, che può ascrivere
a suo nome un repertorio incredibilmente vasto che l’ha vista debuttare
in importanti teatri ed istituzioni culturali di mezzo mondo. Gli innumerevoli
ruoli che interpreta la vedono spaziare in epoche e stili diversi, consentendole di mettersi sempre in gioco e rinnovarsi vocalmente. Ricordiamo personaggi come Romeo di Bellini (Capuleti e Montecchi), Mallika di Delibes (Lakmè), Smeton di Donizetti (Anna Bolena), Orfeo di Gluck (l' Orfeo), ed ancora Rosina di Rossini (Barbiere di Siviglia), Rinaldo di Haendel (Il Rinaldo), Suzuki di Puccini (Madama Butterfly), Sesto di Mozart (La clemenza di Tito), Lucrezia di Britten (The rape of Lucretia)... e la lista continua davvero lunghissima,
tanto nell’Opera quanto nel repertorio sinfonico. Sempre ottenendo grandi successi, il pubblico la acclama per la sua incredibile capacità comunicativa, che assieme al suo punto di
forza, una voce dalla tecnica affinata e sicura, ne fanno una Artista
davvero completa.
domenica 13 aprile 2014
SESTO CONCERTO DELLA STAGIONE SINFONICA AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA, SABATO 12 APRILE 2014
Per questo sesto appuntamento concertistico della
stagione sinfonica la Fondazione Arena ha scelto due pezzi di straordinario
effetto e due interpreti di acclamata fama internazionale: il Maestro Boris
Brott e la violista Anna Serova.
La prima parte del concerto infatti ha visto come
protagonista un pezzo contemporaneo del compositore georgiano Gija Kantscheli: Styx per viola, coro e
orchestra.
L’autore, nato nel
1935, raccoglie in questa composizione tanta parte del suo vissuto e della sua
esperienza musicale. Siamo infatti nel 1999, anno in cui dedica questo suo
lavoro orchestrale a due suoi amici musicisti scomparsi qualche anno prima:
Terterian e Schnittke, il cui ricordo è evidentemente ancora molto vivo in lui ed il rimpianto per la loro scomparsa
talmente profondo da ispirare una musica molto accorata, in un certo senso ‘spezzata’,
come poteva essere dal punto di vista affettivo la vita dell’artista da quel
momento.
lunedì 7 aprile 2014
MARIA STUARDA, G. DONIZETTI – TEATRO FILARMONICO DI VERONA, domenica 6 aprile 2014
La storia dei monarchi britannici ha sempre suscitato un
indiscusso interesse internazionale sin dai tempi più remoti. In particolare le
vicissitudini dei nobili d’Inghilterra hanno riempito pagine e pagine dei libri
di storia ed ancora oggi sono spesso all’attenzione delle cronache, sia per
faccende pubbliche che private. La ‘Maria Stuarda’ di Gaetano Donizetti pone al
centro delle sue vicende il rapporto tra due grandi regine britanniche, imparentate tra di
loro ma rivali in politica: la cattolica regina di Scozia che da' il titolo all'opera e sua cugina
Elisabetta Prima d’Inghilterra, la figlia protestante di Enrico VIII e della
discussa Anna Bolena. Poiché erano ancora tanti i sostenitori della Chiesa di
Roma e quindi della legittimità del trono della Stuarda, per mantenere saldo il
suo regno la sovrana inglese fece processare e condannare la rivale accusandola
di tradimento e la sentenza di morte fu eseguita presso il castello di
Fotheringhay l’8 febbraio 1587.
venerdì 4 aprile 2014
LEOS JANACECK, JENUFA (ORCHESTRAZIONE REVISIONATA DA C.MACKERRAS E J.TYRRELL) - TEATRO DELL'OPERA DI GRAZ, 29 marzo 2014
“Oh questa figlia mia è una donna dura, è una donna dura...”
Starenka
Leos Janàceck,
compositore Moravo praticamente sconosciuto in Italia, se si eccettua qualche
sporadica produzione dei suoi principali lavori in alcuni teatri della
Penisola, gode di fama immensa all'estero dove risulta stabilmente in
repertorio sia nella programmazione operistica che sinfonica.
Jenufa
rappresenta il suo principale lavoro di esordio per il teatro non influenzato
da altri compositori o scuole musicali. E in effetti la personalità del
compositore si rivela pienamente nella potente sintesi di realismo tragico e
modi espressionistici che caratterizza l'opera, dove il dramma della sedotta
protagonista, il tremendo delitto della matrigna (Kostelnicka), la sua pubblica
confessione e il tenero amore di Laca che alla fine illumina Jenufa,
s'innestano in una coralità di un ambiente fortemente segnato e di grande
suggestione poetica. La costruzione armonica di Janàceck si esprime qui in una
politonalità originalissima che si sviluppa in piccole melodie riferite ai
personaggi e alle situazioni variate in continuazione con una scrittura
arditissima e difficilissima per l'esecutore (quasi sempre scale enarmoniche),
creando alla fine una sorta di instabilità che lega incredibilmente tutta
l'opera.
venerdì 28 marzo 2014
H. W. HENZE, ELEGY FOR YOUNG LOVERS – VENEZIA, TEATRO MALIBRAN, 27 marzo 2014
La
stagione lirica della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia in corso va ad
arricchirsi di un raro titolo datato 20 maggio 1961, che proprio nel teatro
veneziano vide la luce nella sua versione definitiva del 1988: Elegy for young
lovers di Hans Werner Henze. L’opera fu scritta dopo che l'autore ebbe fatto la conoscenza in
Italia dei librettisti inglesi W. H. Auden e Chester Kallman, già
autori del libretto The Rake’s Progress per Stravinskij. La sua prima
rappresentazione avvenne allo Schwetzingen Festspiele di Monaco.
Per
l’occasione è il teatro Malibran ad ospitare le vicende del poeta Gregor Mittenhofer che non esita ad usare le
sventure delle persone a sé vicine per trarre ispirazione per i suoi versi. È costui
un essere posto su di un piano superiore rispetto ai comuni mortali non dediti
all’arte, concentrato solo su di sé e sulla propria ‘missione’. Se dapprima
sembra la sventurata e anziana vedova Hilda Mack, un’ospite dell’albergo
austriaco ove soggiornano tutti i protagonisti, ad attirare la sua attenzione, sono
successivamente due poveri innamorati a completare inconsapevolmente l’opera
dell’artista, con la loro prematura scomparsa tra i monti dello Hammerhorn.
lunedì 24 marzo 2014
BONFADELLI, DE SIMONE, MISSERI, PINI PER VERONA LIRICA AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA – DOMENICA 23 MARZO 2014
Con
l’arrivo della primavera l’Associazione Verona Lirica ha voluto regalare al suo
affezionato pubblico un pomeriggio in serenità a gaiezza, che in un Teatro Filarmonico
sempre più pieno ha davvero trascorso ore liete grazie ai quattro interpreti
che ieri si sono esibiti con vera generosità, entusiasmo e qualità. Questa
volta l’Associazione ha scelto un programma con l’intento di alternare gli
evergreen come Verdi e Puccini, alle arie d’opera più celebri del repertorio
belcantistico e francese: una garanzia di successo.
Il
soprano Stefania Bonfadelli, il baritono Bruno de Simone, il
tenore Giorgio Misseri ed il mezzosoprano Daniela Pini hanno così regalato
assaggi dai capolavori di Rossini, Bellini e Donizetti, Gounod, e come detto
Verdi e Puccini.
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