lunedì 14 dicembre 2015

LA FORZA DEL DESTINO, G. VERDI – TEATRO FILARMONICO DI VERONA, DOMENICA 13 DICEMBRE 2015

Nel giorno di Santa Lucia, nonostante le difficoltà economiche in cui versa la Fondazione Arena di Verona, si inaugura anche la stagione lirica 2015/16, che porta in scena al Filarmonico un allestimento de La forza del destino proveniente dalla Slovene National Opera and Ballet, dal sapore un po’ nostalgico della tradizione e squisitamente cinematografico. Il regista Pier Francesco Maestrini infatti decide di puntare tutto sulla forza narrativa del libretto, fin dallo spostamento dell’ouverture alla fine del primo atto, considerando dunque la morte di Calatrava una sorta di antefatto da separare con una ‘sigla’ dal resto dell’opera, cosa già accaduta in passato per chi si ispirò alla famosa trasposizione del libretto in tedesco operata da Franz Werfel negli anni Venti del secolo scorso. Grazie alle suggestive scene di Juan Guillermo Nova, dettagliatissime e ricche di particolari, possiamo gustare il dramma in ogni suo dettaglio, completato anche dalle proiezioni video sul pannello trasparente in proscenio, che non disturba ma integra perfettamente gli sfondi allestiti sul palco. Molto ricchi e curati i costumi di Luca Dall'Alpi. Di routine le coreografie di Renato Zanella per gli interventi dei primi ballerini della Fondazione Arena.


Lo spettacolo scorre via molto dinamico tra scoppi di armi da fuoco, fumo, incensi, lampi e quant’altro attiri l’attenzione del pubblico, richiamando gli interpreti a dare il massimo per coniugare al meglio il canto con l’interpretazione accorata dei diversi ruoli.
Walter Fraccaro, il seduttore Alvaro, ci è noto per la forza che imprime ai suoi personaggi dal carattere sanguigno e passionale, tuttavia tanta passione ci sembra talvolta mal dosata nel canto e causa di qualche imperfezione soprattutto nelle note di passaggio.

La fuggitiva compagna, dolce e coraggiosa Leonora, è una Hui He forse un po’ emozionata ma che mostra di entrare nel ruolo sia vocalmente che dal punto di vista scenico con intelligenza e preparazione. I dolci filati, la rotondità della voce che spazia ampia nel suo registro e la sensibilità interpretativa sono le armi vincenti di un soprano di grande caratura che conquista ancora una volta una serata vincente.

Perfetto Dalibor Jenis come vendicativo Carlo di Vargas: espressività, canto sulla parola e colore squisitamente bruno della voce delineano un fratello forte, spietato, in una parola convincente.
Il duo Padre Guardiano e Fra Melitone è costituito da due interpreti fantastici: ottimo Simon Lim per autorevolezza, timbro vocale profondo ed imponente; spigliato, simpaticissimo e molto ben cantato il ruolo del frate vispo per un Gezim Myshketa in gran forma.

Spumeggiante e molto dinamica dalla voce duttile e frizzante, perfetta per il ruolo di Preziosilla, Chiara Amarù conquista meritatamente gran parte dei consensi della serata.
Completano il cast il marchese Calatrava di Carlo Cigni, e gli altri ruoli di contorno ben eseguiti di Milena Josipovic come Curra, il Mastro Trabuco di Francesco Pittari ed il doppio ruolo di Alcade e chirurgo di Gianluca Lentini.

Alla testa dell’orchestra della Fondazione Arena Omer Meir Wellber sceglie tempi coerenti alla narrazione pur con qualche leggero sfasamento col palco. Il suono è ricco e con una certa varietà di colori, particolarmente vivi nei momenti più drammatici. Molto validi gli interventi del coro areniano preparato dal Maestro Vito Lombardi.

Pubblico entusiasta con diverse chiamate alla ribalta ed ovazioni per tutti i protagonisti, la regia ed il direttore. Speriamo vivamente che spettacoli del genere, che vedono anche una folta partecipazione di pubblico, facciano capire a chi di dovere quanto importante sia il lavoro della Fondazione Arena per la città e non solo, e che possa proseguire la sua opera per tanto ancora nel tempo.

Maria Teresa Giovagnoli  



LA PRODUZIONE

Direttore d’orchestra                        Omer Meir Wellber
Regia                                                  Pier Francesco Maestrini
Scene                                                  Juan Guillermo Nova
Costumi                                             Luca Dall'Alpi
Coreografia                                       Renato Zanella
Primi ballerini                                  Alessia Gelmetti, Teresa Strisciulli, Amaya Ugarteche,
                                                           Evghenj Kurtsev, Antonio Russo


GLI INTERPRETI
Il marchese di Calatrava                Carlo Cigni
Donna Leonora, sua figlia              Hui He
Don Carlo di Vargas, suo figlio      Dalibor Jenis
Don Alvaro                                      Walter Fraccaro
Preziosilla, giovane zingara            Chiara Amarù
Il Padre guardiano                         Simon Lim
Fra Melitone                                   Gezim Myshketa
Curra, cameriera di Leonora        Milena Josipovic
Mastro Trabuco                             Francesco Pittari
Un alcade/Un chirurgo                  Gianluca Lentini

Direttore del corpo di ballo Renato Zanella
Direttore allestimenti scenici Giuseppe de Filippi Venezia
Maestro del Coro Vito Lombardi
Allestimento Slovene National Opera and Ballet
ORCHESTRA, CORO, CORPO DI BALLO E TECNICI DELL’ARENA DI VERONA






Foto ENNEVI - Fondazione Arena di Verona