venerdì 19 dicembre 2014

RIVALS. I RIVALI DI FARINELLI, CONCERTO DI DAVID HANSEN CON ACADEMIA MONTIS REGALIS – TEATRO VERDI DI PORDENONE, giovedì 18 dicembre 2014

Capita a volte di trascorrere serate particolarmente suggestive grazie all’intelligenza ed all’acume artistico di chi le organizza. Questa volta dobbiamo ringraziare il Teatro Giuseppe Verdi di Pordenone, che a pochi giorni dall’inizio delle festività natalizie ha offerto una serata diversa da ciò che ci si aspetterebbe comunemente in questo periodo. Con un ospite di fama internazionale, il grande controtenore David Hansen, in un concerto dedicato all’epoca del famoso Carlo Maria Michelangelo Nicola Broschi, alias Farinelli, ed i suoi contemporanei, e grazie all’accompagnamento del meraviglioso ensemble Academia Montis Regalis, abbiamo potuto ascoltare una selezione delle arie più celebri del repertorio operistico barocco, alternate all’esecuzione di quattro concerti di Antonio Vivaldi, per un susseguirsi di emozioni sempre crescenti. 

Lo splendido suono degli strumenti d’epoca e soprattutto la perizia tecnica degli esecutori hanno reso possibile riascoltare un repertorio fin troppo spesso trascurato dai grandi enti musicali e che invece a nostro avviso sarebbe capace di infiammare le platee esattamente come faceva tra seicento e settecento.

Se il Concerto in sol maggiore RV 151 "Alla rustica" per archi e continuo di Vivaldi, con i suoi nemmeno cinque minuti di durata complessiva, ha costituito una specie di intro perfettamente studiato per trasportarci alle suggestioni della serata, è stato subito una sferzata di energia il Concerto in do maggiore RV 443 per flautino archi e continuo, ove il suono del piccolo strumento ipnotizza quasi l’ascoltatore, tale è la difficoltà esecutiva del pezzo, capace di evocare immagini fiabesche di tempi arcaici, passando dall’Allegro al Largo, per poi sfociare in uno sfavillante e mozzafiato Allegro molto.  Così si sono susseguiti anche il Concerto in sol maggiore RV 149 per archi e continuo ed il Concerto in do minore RV 401 per violoncello, archi e continuo, sempre eseguiti con la stessa perfezione e gran classe, grazie alla direzione sicura e fortemente ispirata del direttore principale, il Maestro  Alessandro De Marchi. Il suono è limpido, precisi sono gli attacchi, pulite risultano le sonorità che danno così vita a ricchezza espressiva ed armonia generale.

Quasi un biglietto da visita coi fiocchi l’aria con cui entra in scena Hansen, ‘Se in fiorito…’ dal Giulio Cesare di Georg Friedrich Händel, ove l’interprete mostra immediatamente quanto sa e soprattutto può giocare con la sua voce straordinariamente duttile, capace di scavare nel registro profondamente grave per poi saltare alle note sopra il rigo, emesse come punte di diamante sfiorate dalle sue corde, che scagliano saette ora di morbido velluto, ora di pura seta. L’interprete fa suo il palcoscenico, dialoga con il violino, intona un fischiettio, è dunque altresì un consumato attore.  
Languida ed intensa è invece ‘In te, sposa Griselda... Cara sposa’ dalla Griselda di Antonio Maria Bononcini, ove maggiore è il lirismo e l’interpretazione diventa più sentita ed accorata, soprattutto se proveniente dal registro più grave, cosa evidente anche nella bellissima e lunghissima ‘Taci, o di morteda Il Medo di Leonardo Vinci, mentre in ‘Sento due fiamme in petto’ dalla stessa opera  i suoni più acuti si fanno morbidi ed elegiaci. Con ‘Risveglia lo sdegno’ dall’Alessandro, Hansen ritorna a cavalcare tra i due registri con scale ascendenti e discendenti superate in scioltezza e con il solito brio, così come nel finale dall’Ariodante di  Händel , ‘Dopo notte’.

Ripetute ed acclamate chiamate alla ribalta, premiate dal bis dell’aria dal Giulio Cesare, con tanto di aggiunta natalizia sulle variazioni intonando ‘We wish you a merry Christmas’ e ‘Stille Nacht’, con secondo bis di ‘Sento due fiamme..’.
Splendida serata, successo meritatissimo per tutti.

Maria Teresa Giovagnoli


ACADEMIA MONTIS REGALIS

Direttore Alessandro De Marchi                            
Controtenore David Hansen



                                Foto Tonje Thilesen