Una cornice quanto mai appropriata per
appuntamenti culturali nel senso più squisito e completo del termine è il delizioso
Palazzetto veneziano Bru-Zane che è giunto alla sua sesta stagione di concerti
dedicati alla musica romantica francese. Per l’appuntamento di ieri sera
protagonista è stata la ‘mélodie’ francese, in voga appunto tra diciannovesimo
e inizi del ventesimo secolo, ove musica e poesia si fondono per un risultato
di grande suggestione, sensazione uditiva e per certi versi anche empatica. Con
il solo accompagnamento pianistico, l’esecuzione risulta squisitamente intima e
più che ad un concerto si assiste, in questo caso specifico, ad una
declamazione cantata di versi spettacolari che ci ricordano quali erano le
sensazioni, i gusti e gli stati d’animo degli artisti ‘romantici’: l’amore per
la natura che richiama l’uomo alla sua giovinezza ed alla conseguente nostalgia
per il tempo che fu, l’introspezione e l’analisi interiore, scavando nell’animo
umano e nelle sue paure scacciate e pur cercate, e naturalmente l’Amore che
regna sovrano nelle liriche di queste melodie che non lasciano scampo agli
animi sensibili. Rappresentanti di questi valori espressi in musica furono tra
gli altri i protagonisti del concerto di ieri sera: Lekeu, Hahn, Chausson,
Debussy, Dupark, le cui melodie sono splendidamente fuse con i testi dei più
alti rappresentanti del moto culturale nella letteratura francese.
martedì 17 febbraio 2015
mercoledì 11 febbraio 2015
DIE FLEDERMAUS, JOHANN STRAUSS II - NEW NATIONAL THEATRE TOKYO, 08 febbraio 2015
Champagner
hat's verschuldet,
La la la...
Was wir heut' erduldet,
La la la...
Was wir heut' erduldet,
La la la...
Il New National Theatre
di Tokyo presenta una stagione d'opera e balletto da fare invidia ai più importanti
teatri europei, con cast di primissimo piano e titoli interessantissimi per un
pubblico, quale quello giapponese, entusiasta e famelico di cultura musicale
che da noi è solo uno sbiadito ricordo di anni lontani.
L'attenzione che
il popolo giapponese presta all'opera si manifesta in un teatro perennemente
sold out, in una organizzazione tecnico\musicale ambiziosissima e nel saper
chiamare cast che si ascoltano normalmente a Bayreuth come alla Scala o al
Metropolitan.
DIE SOLDATEN, B.A.ZIMMERMANN - TEATRO ALLA SCALA DI MILANO, sabato 31 gennaio 2015
WESENER: Ihr luderliche Seele, Schaemt Ihr Euch
nicht, einem honetten Mann das zuzumutten.
You slut. Aren't you ashamed to
accost a decent man like that.
Bernd Alois
Zimmermann, rappresenta il paradigma dell'opera contemporanea, la sua più
brillante realizzazione.
Soldato nazista
lui stesso, ha vissuto in prima linea gli orrori della guerra e la vita di quei
soldati che poi ha messo in musica nel suo lavoro principale, questo Die
Soldaten dove il tragico, che nasconde una dimensione sacrale, scaturisce dalla
musica e rovescia il senso della commedia di Lenz di cui Zimmermann ha
completamente modificato il finale.
Il capolavoro di
Zimmermann si sviluppa sottoforma di un gigantesco contrappunto, una specie di
infinita rete di costrizioni che si rinchiude senza fine sui personaggi come se
fossero presi in una morsa. La pluralità stilistica che include elementi come
il jazz o i suoni elettromagnetici è qui legata alla interazione delle tre
dimensioni temporali-passato, presente e futuro- che interagiscono tra loro e
in molte scene del lavoro si incrociano essendo alcuni avvenimenti successivi,
presentati simultaneamente. La forza drammatica del lavoro si snoda quindi
dalla capacità di articolare momenti completamente opposti, secondo la tecnica
del montaggio cinematografico, conferendo al tutto una grande compattezza.
venerdì 30 gennaio 2015
IL VIAGGIO A REIMS, G.ROSSINI - DUTCH NATIONAL OPERA , AMSTERDAM, 27 gennaio 2015
«A giorni il Re ritorna
gran feste si daranno,
rapidi qui verranno
stranieri in quantità.
Da quello che preparasi
a corte ed in città,
ben si può giudicare
che festa si farà;
Spettacol più giocondo,
mai visto si sarà;
chi a Reims non poté andare
qui si consolerà.”
gran feste si daranno,
rapidi qui verranno
stranieri in quantità.
Da quello che preparasi
a corte ed in città,
ben si può giudicare
che festa si farà;
Spettacol più giocondo,
mai visto si sarà;
chi a Reims non poté andare
qui si consolerà.”
Concepire un nuovo
allestimento de Il Viaggio a Reims dopo lo straordinario spettacolo che lo ha
riportato in luce nel 1984 a Pesaro per la regia di Ronconi, la direzione di
Abbado e un parterre di cantanti di primissimo livello, è sempre cosa
rischiosissima per una forma di teatro che spesso vive, ahimè, più di ricordi e
sospiri piuttosto che di ricerca di novità e apertura al diverso.
La sfida della
direzione artistica della Dutch National Opera, teatro che si pone
all'avanguardia in Europa per qualità e scelta degli allestimenti sempre di
primissimo ordine, pare ancora più ardua se per la scelta di reinventare una
concezione registica di una cantata scenica praticamente senza soggetto
specifico, si chiama un enfant terrible come Damiano Michieletto.
giovedì 29 gennaio 2015
ANDREA CHENIER, U.GIORDANO - ROYAL OPERA HOUSE, LONDON, 26 gennaio 2015
“La mia
scrittrice?
Voi la ognor celata amica mia,
ognor fuggente? “
Voi la ognor celata amica mia,
ognor fuggente? “
Che la musica
dell' Andrea Chenier di Umberto Giordano arrivi dritta dritta al cuore senza
particolari concettualismi è un fatto assodato e vincente di questa partitura
meravigliosa strapiena di melodie affascinanti e strabordante di una genuinità
che affascina e incanta a dispetto di critiche più o meno velate da parte di
detrattori musicofili con la puzza sotto il naso.
E bene lo ha
capito Sir Antonio Pappano che, entusiasta dello spiegamento melodico ad
alta temperatura di Giordano, ha voluto a tutti i costi riportare il capolavoro
del compositore foggiano alla Royal Opera House dopo trent'anni di assenza.
Scelta vincente
sotto tutti i punti di vista, aiutata da uno spiegamento artistico di altissimo livello, ha visto il meritato
trionfo con il sold out in tutte le recite previste.
lunedì 26 gennaio 2015
TRAVIATA, G. VERDI – TEATRO FILARMONICO DI VERONA, DOMENICA 25 GENNAIO 2015
Il maestro Josef Svoboda
ci ha lasciato ormai da tredici anni ma le sue brillanti intuizioni in
termini di scenografia continuano ad affascinare e ad esser parte di
allestimenti operistici vincenti. Tra questi la splendida Traviata ormai nota
come ‘degli specchi’ che è praticamente rappresentata ogni anno in giro per l’Italia
e nel mondo ottenendo sempre consensi entusiastici di pubblico. Ed approda
finalmente anche al Teatro Filarmonico di Verona con la regia di Henning
Brockhaus e con la collaborazione di Benito Leonori per la
ricostruzione scenografica.
domenica 25 gennaio 2015
GOYESCAS, E. GRANADOS – SUOR ANGELICA, G. PUCCINI – TEATRO REGIO DI TORINO, VENERDI’ 23 GENNAIO 2015
Con una scelta coraggiosa il Teatro Regio di
Torino porta in scena insieme il capolavoro di Enrique Granados Goyescas e Suor
Angelica di Giacomo Puccini. Se anche le due opere apparentemente per
ambientazione possono sembrare distanti, nella visione del regista Andrea
De Rosa che cura anche le scene, vi sono diversi aspetti che le
accomunano. Non certo per il noto debutto di entrambe a New York (nel 1916 la
prima e nel 1918 la seconda), ma
soprattutto per la rappresentazione del dolore e del dramma al femminile e di
un modo di viverlo intensamente, che sia passione manifesta di giovani e
intemperanti madrileni con a capo due protagoniste conturbanti, oppure amore
celato in segreto di una mamma costretta in convento. Il regista sceglie di
attualizzare i due drammi pur restando squisitamente fedele ai contenuti poiché
certe realtà sembrano destinate a non mutare. Di Paquiro e Fernando che si
sfidano per gelosia ne è pieno il pianeta, di donne ferite e ormai sole dato il
tragico destino dei compagni altrettanto, per non parlare di tutte le donne al
mondo private della gioia di crescere un figlio, perché strappato alla nascita
o perché mai arrivato. Così vige un senso di impotenza, di sconfitta e di vuoto
in entrambe le opere, per un dittico non usuale ma a nostro avviso possibile.
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