martedì 17 febbraio 2015

PALAZZETTO BRU-ZANE di VENEZIA : L'HEURE EXQUISE - MUSICA DA CAMERA E RECITAL, lunedì 16 febbraio 2015

Una cornice quanto mai appropriata per appuntamenti culturali nel senso più squisito e completo del termine è il delizioso Palazzetto veneziano Bru-Zane che è giunto alla sua sesta stagione di concerti dedicati alla musica romantica francese. Per l’appuntamento di ieri sera protagonista è stata la ‘mélodie’ francese, in voga appunto tra diciannovesimo e inizi del ventesimo secolo, ove musica e poesia si fondono per un risultato di grande suggestione, sensazione uditiva e per certi versi anche empatica. Con il solo accompagnamento pianistico, l’esecuzione risulta squisitamente intima e più che ad un concerto si assiste, in questo caso specifico, ad una declamazione cantata di versi spettacolari che ci ricordano quali erano le sensazioni, i gusti e gli stati d’animo degli artisti ‘romantici’: l’amore per la natura che richiama l’uomo alla sua giovinezza ed alla conseguente nostalgia per il tempo che fu, l’introspezione e l’analisi interiore, scavando nell’animo umano e nelle sue paure scacciate e pur cercate, e naturalmente l’Amore che regna sovrano nelle liriche di queste melodie che non lasciano scampo agli animi sensibili. Rappresentanti di questi valori espressi in musica furono tra gli altri i protagonisti del concerto di ieri sera: Lekeu, Hahn, Chausson, Debussy, Dupark, le cui melodie sono splendidamente fuse con i testi dei più alti rappresentanti del moto culturale nella letteratura francese.

mercoledì 11 febbraio 2015

DIE FLEDERMAUS, JOHANN STRAUSS II - NEW NATIONAL THEATRE TOKYO, 08 febbraio 2015

Champagner hat's verschuldet,
La la la...
Was wir heut' erduldet,
La la la...


Il New National Theatre di Tokyo presenta una stagione d'opera e balletto da fare invidia ai più importanti teatri europei, con cast di primissimo piano e titoli interessantissimi per un pubblico, quale quello giapponese, entusiasta e famelico di cultura musicale che da noi è solo uno sbiadito ricordo di anni lontani.
L'attenzione che il popolo giapponese presta all'opera si manifesta in un teatro perennemente sold out, in una organizzazione tecnico\musicale ambiziosissima e nel saper chiamare cast che si ascoltano normalmente a Bayreuth come alla Scala o al Metropolitan.

DIE SOLDATEN, B.A.ZIMMERMANN - TEATRO ALLA SCALA DI MILANO, sabato 31 gennaio 2015

WESENER: Ihr luderliche Seele, Schaemt Ihr Euch nicht, einem honetten Mann das zuzumutten.
You slut. Aren't you ashamed to accost a decent man like that.


Bernd Alois Zimmermann, rappresenta il paradigma dell'opera contemporanea, la sua più brillante realizzazione.
Soldato nazista lui stesso, ha vissuto in prima linea gli orrori della guerra e la vita di quei soldati che poi ha messo in musica nel suo lavoro principale, questo Die Soldaten dove il tragico, che nasconde una dimensione sacrale, scaturisce dalla musica e rovescia il senso della commedia di Lenz di cui Zimmermann ha completamente modificato il finale.

Il capolavoro di Zimmermann si sviluppa sottoforma di un gigantesco contrappunto, una specie di infinita rete di costrizioni che si rinchiude senza fine sui personaggi come se fossero presi in una morsa. La pluralità stilistica che include elementi come il jazz o i suoni elettromagnetici è qui legata alla interazione delle tre dimensioni temporali-passato, presente e futuro- che interagiscono tra loro e in molte scene del lavoro si incrociano essendo alcuni avvenimenti successivi, presentati simultaneamente. La forza drammatica del lavoro si snoda quindi dalla capacità di articolare momenti completamente opposti, secondo la tecnica del montaggio cinematografico, conferendo al tutto una grande compattezza.

venerdì 30 gennaio 2015

IL VIAGGIO A REIMS, G.ROSSINI - DUTCH NATIONAL OPERA , AMSTERDAM, 27 gennaio 2015

«A giorni il Re ritorna
gran feste si daranno,
rapidi qui verranno
stranieri in quantità.
Da quello che preparasi
a corte ed in città,
ben si può giudicare
che festa si farà;
Spettacol più giocondo,
mai visto si sarà;
chi a Reims non poté andare
qui si consolerà.”


Concepire un nuovo allestimento de Il Viaggio a Reims dopo lo straordinario spettacolo che lo ha riportato in luce nel 1984 a Pesaro per la regia di Ronconi, la direzione di Abbado e un parterre di cantanti di primissimo livello, è sempre cosa rischiosissima per una forma di teatro che spesso vive, ahimè, più di ricordi e sospiri piuttosto che di ricerca di novità e apertura al diverso.
La sfida della direzione artistica della Dutch National Opera, teatro che si pone all'avanguardia in Europa per qualità e scelta degli allestimenti sempre di primissimo ordine, pare ancora più ardua se per la scelta di reinventare una concezione registica di una cantata scenica praticamente senza soggetto specifico, si chiama un enfant terrible come Damiano Michieletto.

giovedì 29 gennaio 2015

ANDREA CHENIER, U.GIORDANO - ROYAL OPERA HOUSE, LONDON, 26 gennaio 2015

“La mia scrittrice?
Voi la ognor celata amica mia,
ognor fuggente? “

Che la musica dell' Andrea Chenier di Umberto Giordano arrivi dritta dritta al cuore senza particolari concettualismi è un fatto assodato e vincente di questa partitura meravigliosa strapiena di melodie affascinanti e strabordante di una genuinità che affascina e incanta a dispetto di critiche più o meno velate da parte di detrattori musicofili con la puzza sotto il naso.

E bene lo ha capito Sir Antonio Pappano che, entusiasta dello spiegamento melodico ad alta temperatura di Giordano, ha voluto a tutti i costi riportare il capolavoro del compositore foggiano alla Royal Opera House dopo trent'anni di assenza.
Scelta vincente sotto tutti i punti di vista, aiutata da uno spiegamento artistico di  altissimo livello, ha visto il meritato trionfo con il sold out in tutte le recite previste.

lunedì 26 gennaio 2015

TRAVIATA, G. VERDI – TEATRO FILARMONICO DI VERONA, DOMENICA 25 GENNAIO 2015

Il maestro Josef Svoboda ci ha lasciato ormai da tredici anni ma le sue brillanti intuizioni in termini di scenografia continuano ad affascinare e ad esser parte di allestimenti operistici vincenti. Tra questi la splendida Traviata ormai nota come ‘degli specchi’ che è praticamente rappresentata ogni anno in giro per l’Italia e nel mondo ottenendo sempre consensi entusiastici di pubblico. Ed approda finalmente anche al Teatro Filarmonico di Verona con la regia di Henning  Brockhaus e con la collaborazione di Benito Leonori per la ricostruzione scenografica.

domenica 25 gennaio 2015

GOYESCAS, E. GRANADOS – SUOR ANGELICA, G. PUCCINI – TEATRO REGIO DI TORINO, VENERDI’ 23 GENNAIO 2015

Con una scelta coraggiosa il Teatro Regio di Torino porta in scena insieme il capolavoro di Enrique Granados Goyescas e Suor Angelica di Giacomo Puccini. Se anche le due opere apparentemente per ambientazione possono sembrare distanti, nella visione del regista Andrea De Rosa che cura anche le scene, vi sono diversi aspetti che le accomunano. Non certo per il noto debutto di entrambe a New York (nel 1916 la prima e nel 1918 la seconda),  ma soprattutto per la rappresentazione del dolore e del dramma al femminile e di un modo di viverlo intensamente, che sia passione manifesta di giovani e intemperanti madrileni con a capo due protagoniste conturbanti, oppure amore celato in segreto di una mamma costretta in convento. Il regista sceglie di attualizzare i due drammi pur restando squisitamente fedele ai contenuti poiché certe realtà sembrano destinate a non mutare. Di Paquiro e Fernando che si sfidano per gelosia ne è pieno il pianeta, di donne ferite e ormai sole dato il tragico destino dei compagni altrettanto, per non parlare di tutte le donne al mondo private della gioia di crescere un figlio, perché strappato alla nascita o perché mai arrivato. Così vige un senso di impotenza, di sconfitta e di vuoto in entrambe le opere, per un dittico non usuale ma a nostro avviso possibile.