Bella occasione per
riascoltare uno dei capolavori rossiniani al Teatro San Carlo di Napoli. Collaudata la bella e tradizionale regia
di Paul Curran, qui ripresa da Oscar
Cecchi. Segue il libretto, la favola e complici
i bellissimi costumi di Zaira De Vincentiis
e le fiabesche scene di Pasquale Grossi,
non disturba e lascia che il pubblico si goda la vicenda senza alcun tipo di
“travisamento”. Una regia di tradizione per la più tradizionale delle favole.
Molto efficace e ben pensata!
La
direzione d’orchestra di Gabriele Ferro è
stato il vero grande limite di questa produzione.
Pesante,
privo di brio, privo di tempo teatrale, ha reso piatta anche una favola di
gusto e di umore come Cenerentola. Innumerevoli gli sfasamenti con il
palcoscenico e la mancanza di “collante” tra la buca e gli Artisti più volte
costretti a tempi antimusicali ed a cercare di “spingere” avanti alcuni tempi
invero letargici.
L’Orchestra
è stata grigia, priva di colori, di verve e di quella malizia che è necessario
ricercare nel suono per questo tipo di repertorio.