Ci sono delle occasioni
in cui è particolarmente piacevole raccontare quanto si è visto ed udito in
teatro e lo spettacolo offerto ieri dalla Fondazione Arena di Verona
costituisce uno di quegli eventi felici. I Carmina Burana di Carl Orff hanno
richiamato tantissima gente dall’Italia e dall’Estero, che ha partecipato
vivamente e con entusiasmo all’ esecuzione di questa cantata scenica che per la
prima volta veniva offerta nell’anfiteatro veronese. In una bella serata
finalmente calda e serena, l’orchestra dell’Arena di Verona diretta dal Maestro
Andrea
Battistoni, il coro della Fondazione di Armando Tasso, insieme al doppio
Coro di Voci bianche, A.LI.VE. di
Paolo Facincani, con l’ A.d’A.MUS. di Marco Tonini, ed i tre solisti: il soprano Nadine Sierra, il controtenore Raffaele Pè ed il baritono Artur Ruciński, hanno regalato musica coinvolgente nell’entusiasmo
generale.
domenica 10 agosto 2014
martedì 5 agosto 2014
IL TRITTICO, GIACOMO PUCCINI – FESTIVAL PUCCINI, TORRE DEL LAGO, domenica 3 agosto 2014
La
produzione del Trittico al Festival Puccini di Torre del lago vede quest’anno
una sinergia di forze che coinvolge l’Accademia di Alto Perfezionamento per
voci liriche pucciniane, unitamente al bando di concorso per la regia, le scene
ed anche i costumi per il celebre lavoro del musicista lucchese.
Così,
accanto a colonne portanti del panorama lirico internazionale, si sono esibiti
anche i giovani dell’Accademia, per un incontro tra certezze e speranze future.
Vincitrici
del bando e quindi curatrici della messa in scena del Trittico nell’Auditorium Caruso
sono state sette giovani italiane che hanno presentato un progetto a nostro
avviso semplice e funzionale, senza troppi fronzoli, ma di buon gusto e
studiato appositamente per il piccolo auditorium, ove saranno ospitate anche le
prossime iniziative del Progetto Puccini 2.0, ossia il laboratorio di idee
legato al Festival e che ha proprio il compito di promuovere i giovani e le
loro proposte innovative.
sabato 2 agosto 2014
FINALE CONCORSO INTERNAZIONALE SCALIGERO MARIA CALLAS, TEATRO FILARMONICO DI VERONA - venerdì 1 agosto 2014
Nell’ambito del Festival Internazionale Scaligero dedicato
alla Divina ed indimenticata Maria Callas, fortemente voluto dal presidente e direttore artistico, il Maestro Nicola Guerini, e che vede come presidente onorario il regista Franco Zeffirelli e madrina il soprano Cecilia Gasdia,
si inserisce il secondo appuntamento con il Concorso Internazionale dedicato
proprio alla cantante greca, che debuttò all’Arena di Verona il famoso 2 agosto
dello storico 1947. In un luogo come Verona infatti, culla della cultura
operistica e sede di uno dei più importanti Festival lirici al mondo, non
poteva mancare un evento che celebrasse la carriera del soprano che ha lasciato
un indelebile ricordo di arte, rigore e dedizione al lavoro. Tutto ciò con la convinzione di poter trovare ancora tali qualità in giovani promesse che, con tanto impegno, unito al talento che è condizione primaria per intraprendere una carriera nel
mondo della musica, si mettono in gioco come è avvenuto anche quest'anno in cinque giorni di intenso lavoro, conclusi con il concerto dei finalisti, che ha riservato anche delle sorprese.
venerdì 18 luglio 2014
IL GALA ‘PLACIDO DOMINGO CANTA VERDI’ INTERROTTO PER PIOGGIA A META’ PROGRAMMA - ARENA DI VERONA, giovedì 17 luglio 2014
In
una serata incredibilmente afosa con un pubblico che letteralmente trasbordava
dalle poltroncine e dalle gradinate dell’anfiteatro veronese, pronto ad
applaudire ancora una volta l’idolo di tante generazioni Placido Domingo, è stato
possibile ascoltare soltanto la prima parte del concerto dedicato a Giuseppe Verdi,
poiché un improvviso e persistente nubifragio ha impedito il proseguimento
della serata in musica.
La
seconda parte prevedeva arie e scene da I due Foscari, ma causa di forza
maggiore possiamo raccontare soltanto della prima parte.
Apertura
orchestrale con il Preludio de La Traviata, seguito subito dopo da ‘Lunge da
lei..De’ miei bollenti spiriti’, con Francesco Meli come Alfredo ed Alice
Marini nei panni di Annina. Dunque il celebre duetto dal secondo atto ‘Madamigella
Valery?...’ con Placido Domingo come papà
Germont e Virginia Tola nelle eleganti vesti di Violetta. A seguire ‘Dammi tu forza, o cielo..’ con
ancora Meli, Tola e Marini. A chiudere il segmento non poteva mancare una tra
le arie più eseguite per baritono: ‘Di Provenza il mar, il suol’ interpretata da Domingo .
giovedì 17 luglio 2014
TURANDOT, G. PUCCINI – ARENA DI VERONA, mercoledì 16 luglio 2014
Per
il quarto appuntamento in cartellone torna all’Arena di Verona l’allestimento di
Turandot che Franco Zeffirelli realizzò per il Festival del 2010. Ancora una
volta siamo immersi negli scintilii di una Pechino magica e vibrante, ove
sembra che le soluzioni dei tre enigmi aleggino in ogni angolo. La speranza,
quel ‘fantasma iridescente’ come le meravigliose scene color oro che abbagliano
quasi a un primo sguardo; il sangue, con il rosso delle luci saggiamente disposte
da Paolo Mazzon ad
illuminare i draghi cinesi che minacciosamente adornano le tende pergamenacee
che separano le scene; infine lei, Turandot, la principessa di ghiaccio che appare
dall’alto della sua torre, distante, altera, irraggiungibile, che però si sgela
di fronte alla passione ed al coraggio del principe ignoto, in cui arde proprio
quel sangue rosso e passionale che lo spinge verso la dura prova d’amore.
domenica 13 luglio 2014
FRESCHE NOTE LIBRI: TULLIO SERAFIN IL CUSTODE DEL BEL CANTO, NICLA SGUOTTI (ed. Armelin Musica – Padova)
Vogliamo
segnalare l’interessante libro che la musicologa e giornalista Nicla
Sguotti ha dedicato al maestro Tullio
Serafin, indimenticato direttore d’orchestra veneto, nato a Rottanova di Cavarzere
e mentore di tanti artisti, uno su tutti la grande Maria Callas, con cui ha realizzato
produzioni memorabili in teatro ed incisioni che testimoniano la ricchezza
interpretativa di entrambi i musicisti. Il libro è costituito da 277 pagine
tutte da gustare. Una prima parte ripercorre la carriera del musicista, a partire dagli
studi di violino sin da giovanissimo tra tante difficoltà, l'iscrizione al conservatorio milanese, i primi ingaggi nel capoluogo lombardo; poi finalmente il
lavoro alla Scala con il grande Toscanini ed il passaggio alla viola con cui divenne
stabile nell’orchestra scaligera. Infine il debutto come direttore d’orchestra e da lì un crescendo di esperienze importanti
nei maggiori teatri italiani e quindi anche all’estero. Grande merito del Maestro fu anche credere nelle nuove produzioni, nel talento dei giovani compositori e dei giovani cantanti; un uomo eccezionale oltre che grande musicista. Tutta la sua incredibile vita artistica è riccamente raccontata e
documentata in questo volume da scoprire pagina dopo pagina.
LE COMTE ORY, G. ROSSINI – TEATRO ALLA SCALA DI MILANO, lunedì 7 luglio 2014
LE COMTE
C'est moi: c'est soeur Colette.
Seule, et dans cette chambre où je ne peux dormir,
Tout me trouble, et tout m'inquiète.
J'ai peur... permettez-moi... près de vous... de venir.
Seule, et dans cette chambre où je ne peux dormir,
Tout me trouble, et tout m'inquiète.
J'ai peur... permettez-moi... près de vous... de venir.
Sulla
genesi compositiva de Le Comte Ory si potrebbero scrivere tomi di libri,
talmente travagliata e complessa è stata la sua nascita.
Anche
qui, come nell'Assedio di Corinto o nel Mosè, dietro c'è tanta musica nata per
un libretto italiano: la cantata scenica del 1825 Il viaggio a Reims, che
ricordiamo con i televisori e le vasche da bagno nel memorabile allestimento di
Luca Ronconi; Gae Aulenti e Claudio Abbado al Rossini Opera Festival di Pesaro
nel 1984. Per una forma di sublime chiaroveggenza della pigrizia, Rossini sa
che la musica del Viaggio è troppo bella per morire in poche repliche insieme
ad un atto unico di tre ore, con un cast sterminato quanto irripetibile e un
libretto un po' sgangherato legato ad un'occasione unica come l'incoronazione
del truce Carlo X.
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